Agricoltura – al via bando ISMEA per autoimprenditorialita

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Al via le domande per l’accesso ai finanziamenti ISMEA per l’autoimprenditorialità e il ricambio generazionale nel settore agricolo, con particolare attenzione al Mezzogiorno.

Operativo il portale per l’invio della domande di ammissione ai contributi ISMEA per l’autoimprenditorialità e il ricambio generazionale in agricoltura.

In coerenza con la misura Resto al Sud, sono previste condizioni di favore per i giovani imprenditori agricoli attivi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Incentivi per giovani agricoltori
Nell’ambito delle politiche di sviluppo del settore agricolo e agroalimentare, ISMEA concede mutui agevolati e contributi a fondo perduto per sostenere su tutto il territorio nazionale il ricambio generazionale e lo sviluppo delle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile.

I criteri per la concessione delle agevolazioni, a valere sul Capo III del Titolo I del decreto legislativo n. 185-2000 che riguarda le agevolazioni per l’autoimprenditorialità, sono stati definiti con il decreto del 18 gennaio 2016 e poi aggiornati dopo che il decreto Mezzogiorno ha esteso la misura Resto al Sud alle imprese agricole. Il decreto legislativo n. 185-2000 è stato quindi modificato prevedendo condizioni più favorevoli per l’avvio e lo sviluppo di imprese nelle regioni meridionali.

Le agevolazioni sono concesse sia per operazioni di subentro, cioè di cessione di un’intera azienda agricola a favore di un’impresa a totale o prevalente partecipazione giovanile, che per l’ampliamento e l’ammodernamento di aziende agricole esistenti già condotte da giovani.

I beneficiari delle agevolazioni sono in entrambi i casi le micro, piccole e medie imprese in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le agevolazioni ISMEA
Sia nel caso del subentro che dell’ampliamento, sono ammessi investimenti fino a un importo complessivo non superiore a 1,5 milioni di euro.

Le agevolazioni concedibili consistono in un mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili.

Nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, alla luce del decreto Mezzogiorno, è possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile e un mutuo agevolato, a un tasso pari a zero, di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile.

Investimenti e spese ammissibili
Le agevolazioni coprono investimenti realizzati sui terreni indicati nel progetto e diretti a:

miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;
realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.
Tra le spese ammissibili agli aiuti rientrano:

studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
oneri per il rilascio della concessione edilizia;
allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
servizi di progettazione;
beni pluriennali;
acquisto di terreni.
Come accedere agli aiuti
Per richiedere i finanziamenti le imprese devono accreditarsi al portale ISMEA e, una volta registrati, presentare in via telematica la domanda di ammissione alle agevolazioni, una copia di un documento di riconoscimento e lo studio di fattibilità del progetto di subentro o di ampliamento aziendale.

Effettuate le verifiche sulla ricevibilità delle istanze, in base all’ordine cronologico di presentazione, ISMEA redige una graduatoria provvisoria e procede all’istruttoria vera e propria, con particolare attenzione alla congruità tecnico-produttiva degli investimenti ipotizzati con gli obiettivi dello studio di fattibilità e alla ragionevolezza delle previsioni di spesa.

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